Paolo e Milena si arrampicano sulle spalle di giganti come Seneca, Cicerone, Montaigne, Russell, Stevenson e Calvino, per tessere il loro personale elogio dell’ozio, inteso come spazio intimo in cui liberarsi dal peso di impegni, ambizioni, giudizio altrui, perché la pienezza di una vita non si misura dalla quantità di cose che si fanno, ma dalla qualità delle emozioni che si provano…
Paolo ci immerge in un mondo fatto di colonne indiane misteriose, ricerche segrete, macchine da guerra volanti, beffe pseudostoriche e persino funghi parlanti. Perchè...
A Paolo e Milena è cresciuta un’inconfondibile peluria verde… il Natale bussa alle porte. Aiuto! Non resta che dissacrarlo un po’ dando la parola...
Facile ripetere a pappagallo “So di non sapere” e poi fare l’enciclopedista a 360°. Paolo e Milena dichiareranno tutta la loro ignoranza e suggeriranno...